Software libero e Open Source: presente e futuro - intervento di Renzo Davoli
Seminario interessantissimo non solo per chi si avvicina al free software ma per tutti!
Capire i concetti malevoli del software proprietario e liberarsi dalla dipendenza, è un diritto di tutti!
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martedì 9 settembre 2008
Seminario sul software libero
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martedì 19 agosto 2008
Creare un server Linux casalingo, dalla A alla Z.
Premessa
In questa guida che verrà pubblicata in più parti, mostrerò come ho creato e configurato il mio server Debian casalingo, con una spesa minima. Il server in questione, fa da file server, backup e stampa per tutti i pc della casa, inoltre può essere raggiunto da remoto tramite una vpn, completamente gestito, compreso il riavvio da remoto e successsivamente la ripresa del controllo.
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Aggiunta la guida completa di Hamachi!
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giovedì 14 agosto 2008
Nuovo sito Kampastyle
Visitate il nuovo sito Kampastyle, al momento ancora vergine e in progress, quindi un pò scarso di contenuti ma già funzionante.
E' un posto dove tutti gli utenti possono pubblicare i loro articoli e le loro guide, quindi spero che sarete anche voi ad arricchire i contenuti del sito.
Speriamo di raggiungere in poco tempo un buon numero di utenti, così da poter attivare un forum che possa essere utile a tutti. Chiaramente avrò bisogno anche di moderatori che mi aiutino a gestirlo, ma questo lo vedremo quando ci conosceremo meglio...
Aspetto iscrizioni... ;)
Ciao a tutti!
http://www.kampastyle.org/
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martedì 1 aprile 2008
sabato 9 febbraio 2008
Microsoft sfoggia come proprie idee, opere di Richard Stallman risalenti a più di trent'anni fa.
Qualche giorno fa, scorrendo gli aricoli di Hardware Upgrade, sono stato attratto dal titolo Microsoft lavora ad un nuovo linguaggio di programmazione che vi invito a leggere.
Svestiamo la ridicola notizia:
Nella prima parte, l'articolo rivela che un team composto da alcuni dei papaveri della Microsoft, stanno lavorando ad un "nuovo" linguaggio di programmazione chiamato "D".
Ebbene, il linguaggio di programmazione D nasce nel dicembre 1999 dalla mente di Walter Bright, linko wikipedia.
Complimenti per il "nuovo" e soprattutto per avervelo fatto vostro!
Della seconda parte diciamo solo che Mary Jo Foley, "sempre molto vigile su tutto ciò che riguarda Microsoft", farebbe bene (se sempre molto vigile) a rivelare l'assoluta mancanza di fantasia da parte di Microsoft e la tendenza della stessa a scimmiottare in tutto e per tutto i progetti altrui. Ricordo che è la stessa Microsoft ad avere inventato la moda della proprietà intellettuale, cosa che peraltro non esiste, perchè l'intellettualità è come l'aria che si respira, quindi non appartiene a nessuno! Chiudiamo la parentesi e andiamo al pezzo forte--->
Nella terza parte, dove comincia con la solita frasetta giornalistica odiosa: Fonti vicine a Microsoft hanno confermato bla bla... Nell'ultma parte dice che Microsoft starebbe sviluppando uno strumento di editing chiamato Intellipad, per consentire agli sviluppatori di creare contenuti. Mary Jo Foley specifica che in realtà si tratterebbe dell'editor Emacs.Net, sul quale Microsoft ha lavorato nel corso degli ultimi mesi.
EMACS.NET??? MICROSOFT??? ULTIMI MESI???
Cara Mary Jo Foley della Microsoft's "false" Open Source Strategy, senti qua:
fonti vicine al cassonetto della sede redmond (si proprio quello che puzza di verità nascoste) rivelano che EMACS è un editor di testo libero estremamente versatile molto popolare fra i programmatori. È stato sviluppato originariamente da Richard Stallman nel 1976, come insieme di Editor MACroS per l'editor TECO. Eccolo qua! Altro che balle!
Svestiamo la ridicola notizia:
Nella prima parte, l'articolo rivela che un team composto da alcuni dei papaveri della Microsoft, stanno lavorando ad un "nuovo" linguaggio di programmazione chiamato "D".
Ebbene, il linguaggio di programmazione D nasce nel dicembre 1999 dalla mente di Walter Bright, linko wikipedia.
Complimenti per il "nuovo" e soprattutto per avervelo fatto vostro!
Della seconda parte diciamo solo che Mary Jo Foley, "sempre molto vigile su tutto ciò che riguarda Microsoft", farebbe bene (se sempre molto vigile) a rivelare l'assoluta mancanza di fantasia da parte di Microsoft e la tendenza della stessa a scimmiottare in tutto e per tutto i progetti altrui. Ricordo che è la stessa Microsoft ad avere inventato la moda della proprietà intellettuale, cosa che peraltro non esiste, perchè l'intellettualità è come l'aria che si respira, quindi non appartiene a nessuno! Chiudiamo la parentesi e andiamo al pezzo forte--->
Nella terza parte, dove comincia con la solita frasetta giornalistica odiosa: Fonti vicine a Microsoft hanno confermato bla bla... Nell'ultma parte dice che Microsoft starebbe sviluppando uno strumento di editing chiamato Intellipad, per consentire agli sviluppatori di creare contenuti. Mary Jo Foley specifica che in realtà si tratterebbe dell'editor Emacs.Net, sul quale Microsoft ha lavorato nel corso degli ultimi mesi.
EMACS.NET??? MICROSOFT??? ULTIMI MESI???
Cara Mary Jo Foley della Microsoft's "false" Open Source Strategy, senti qua:
fonti vicine al cassonetto della sede redmond (si proprio quello che puzza di verità nascoste) rivelano che EMACS è un editor di testo libero estremamente versatile molto popolare fra i programmatori. È stato sviluppato originariamente da Richard Stallman nel 1976, come insieme di Editor MACroS per l'editor TECO. Eccolo qua! Altro che balle!

Anche qui si vede palesemente la fantasia di Microsoft, manco il nome si sanno inventare! Emacs.net, fatemi ridere... Diciamo solo che i vostri programmatori di "sere A" davanti a milioni di programmatori del software libero, diventano ridicoli al punto da non saper far altro che storpiare un nome con l'estensione.net.
Usare software libero sotto licenza gpl è lecito anche per Microsoft, ma almeno non cercate di farvelo vostro e ringraziate almeno il buon vecchio Richard Stallman per tutti i doni che ha fatto non solo a voi, ma a tutta la storia dell'informatica e del free software, al quale ha dedicato tutta la sua vita con grande determinazione e costruttivismo.

Usare software libero sotto licenza gpl è lecito anche per Microsoft, ma almeno non cercate di farvelo vostro e ringraziate almeno il buon vecchio Richard Stallman per tutti i doni che ha fatto non solo a voi, ma a tutta la storia dell'informatica e del free software, al quale ha dedicato tutta la sua vita con grande determinazione e costruttivismo.
Scusate il post velenoso gente, ma quando leggo certe cose divento una bestia :)))
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martedì 22 gennaio 2008
GNU/Linux e aMule
Oggi voglio spendere due chiacchiere per darvi qualche dritta a riguardo di aMule. In questi giorni, ho sentito di persone che si sono ridotte ad usare winkrost perché sulla propria Ubuntu non gli funziona aMule. (Debbo dire molto ma molto triste sta cosa)
Ho notato di persona, che su Ubuntu 7.10 e nei derivati della stessa versione, il programma spesso si chiude improvvisamente senza preavviso alcuno e poi non si riavvia più, specialmente quando si tenta di aggiornare la lista dei server.
Come prima cosa, vediamo come raggirare il primo problema:
Se andiamo nella cartella nascosta /home/tuonome/.aMule, noteremo che c'è un file che si chiama "muleLock", basta eliminare tale file per poter usare ancora aMule. Facile vero? Cmq, credo sia doveroso soffermarsi un momento per capire che cavolo siano questi "fileLock":
I "fileLock", come il caso del nostro "muleLock" (spesso anche .fileLock perchè nascosti), non sono malevoli ma servono a rendere unica la copia di un programma che sta girando in quel momento.
Programmi come aMule, ma anche dpkg, apt-get, non devono girare in più di una istanza su di una macchina: se succedesse, sovrascriverebbero i loro file con esiti a dir poco disastrosi.
Quindi il programma crea, al suo avvio, un file "fittizio" appunto il "lock" che rappresenta il fatto che adesso gira lui, e che quindi blocca i files che lui stesso usa. Il programma, all'avvio, controlla l'esistenza di questo fileLock, e solo se non esiste, lo crea e poi si avvia del tutto per poi eliminarlo quando si chiude.
Questi file in genere sono vuoti o contengono un numero, se nel file (come in "mulelock") è presente un numero, è il PID del processo che rappresenta l'istanza del programma, quindi se il programma tenta un ulteriore avvio per qualche motivo, viene riconosciuto tramite il PID e killato all'istante.
Quindi tornando al nostro aMule, possiamo dedurre che probabilmente ha qualche baco, che fa si che quando si tenta di caricare la lista dei server, lancia nuovamente sestesso e viene perciò rasato. Il file muleLock rimane al suo posto (cioè non viene eliminato in automatico) e affinché non viene eliminato manualmente, non sarà più possidile avviare aMule.
Inutile dirvi di non tentare più di caricare la lista dei server da quella iconcina del cazzo in alto a SX, ma è molto utile dirvi di scaricarvela ad esempio da qui sottoforma di "server.met" e di schiaffarla in /home/tuonome/.aMule, sostituendola al file "server.met" originale.
Piccola parentesi:
Se dovesse capitarvi la stessa cosa con Adept, apt-get, o Synaptic, dovete cercare questi "fileLock" in /var e rimuoverli.
Es.
Se digitate questo comando da terminale:
troverete tutti i "lock" che ci sono in var. Digitando:
li rimuovete eliminando il problema.
Un'altro problemino per gli utenti GNU/Linux, è quello delle connessioni, come ad esempio l'ID basso. Infatti, non è sufficente configurare il rooter, ma bisogna anche aprire le porte del firewall.
Senza stare li a scaricare Firestarter o simili per poi dover rifare tutta la policy solo per aMule, diamo qualche comando da terminale e facciamo tutto al volo.
Nb. Questi comandi funzionano con tutte le distribuzioni, chiaramente per le non Ubuntu esnza "sudo".
Supponiamo che abbiate settato come porta TCP la 4662 e come porta UDP la 4672:
Se è la prima volta che editate le regole di iptables, dovete anche consentire che il traffico ESTABLISHED e RELATED passi attraverso il vostro firewall:
E dovete anche abilitare il traffico a lasciare la vostra macchina:
Fatto questo, il vostro aMule dovrebbe funzionare normalmente.
Per la storia di avere un aMule sicuro e senza spie, vi rimando a questa guida.
Alla prossima
;)))
Come prima cosa, vediamo come raggirare il primo problema:
Se andiamo nella cartella nascosta /home/tuonome/.aMule, noteremo che c'è un file che si chiama "muleLock", basta eliminare tale file per poter usare ancora aMule. Facile vero? Cmq, credo sia doveroso soffermarsi un momento per capire che cavolo siano questi "fileLock":
I "fileLock", come il caso del nostro "muleLock" (spesso anche .fileLock perchè nascosti), non sono malevoli ma servono a rendere unica la copia di un programma che sta girando in quel momento.
Programmi come aMule, ma anche dpkg, apt-get, non devono girare in più di una istanza su di una macchina: se succedesse, sovrascriverebbero i loro file con esiti a dir poco disastrosi.
Quindi il programma crea, al suo avvio, un file "fittizio" appunto il "lock" che rappresenta il fatto che adesso gira lui, e che quindi blocca i files che lui stesso usa. Il programma, all'avvio, controlla l'esistenza di questo fileLock, e solo se non esiste, lo crea e poi si avvia del tutto per poi eliminarlo quando si chiude.
Questi file in genere sono vuoti o contengono un numero, se nel file (come in "mulelock") è presente un numero, è il PID del processo che rappresenta l'istanza del programma, quindi se il programma tenta un ulteriore avvio per qualche motivo, viene riconosciuto tramite il PID e killato all'istante.
Quindi tornando al nostro aMule, possiamo dedurre che probabilmente ha qualche baco, che fa si che quando si tenta di caricare la lista dei server, lancia nuovamente sestesso e viene perciò rasato. Il file muleLock rimane al suo posto (cioè non viene eliminato in automatico) e affinché non viene eliminato manualmente, non sarà più possidile avviare aMule.
Inutile dirvi di non tentare più di caricare la lista dei server da quella iconcina del cazzo in alto a SX, ma è molto utile dirvi di scaricarvela ad esempio da qui sottoforma di "server.met" e di schiaffarla in /home/tuonome/.aMule, sostituendola al file "server.met" originale.
Piccola parentesi:
Se dovesse capitarvi la stessa cosa con Adept, apt-get, o Synaptic, dovete cercare questi "fileLock" in /var e rimuoverli.
Es.
Se digitate questo comando da terminale:
# sudo find /var | grep -i "lock"
troverete tutti i "lock" che ci sono in var. Digitando:
# sudo rm "risultati"li rimuovete eliminando il problema.
Un'altro problemino per gli utenti GNU/Linux, è quello delle connessioni, come ad esempio l'ID basso. Infatti, non è sufficente configurare il rooter, ma bisogna anche aprire le porte del firewall.
Senza stare li a scaricare Firestarter o simili per poi dover rifare tutta la policy solo per aMule, diamo qualche comando da terminale e facciamo tutto al volo.
Nb. Questi comandi funzionano con tutte le distribuzioni, chiaramente per le non Ubuntu esnza "sudo".
Supponiamo che abbiate settato come porta TCP la 4662 e come porta UDP la 4672:
# sudo iptables -A INPUT -p tcp --dport 4662 -j ACCEPT
# sudo iptables -A INPUT -p udp --dport 4672 -j ACCEPTSe è la prima volta che editate le regole di iptables, dovete anche consentire che il traffico ESTABLISHED e RELATED passi attraverso il vostro firewall:
# sudo iptables -A INPUT -m state --state ESTABLISHED,RELATED -j ACCEPTE dovete anche abilitare il traffico a lasciare la vostra macchina:
# sudo iptables -P OUTPUT ACCEPTFatto questo, il vostro aMule dovrebbe funzionare normalmente.
Per la storia di avere un aMule sicuro e senza spie, vi rimando a questa guida.
Alla prossima
;)))
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Kampa
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giovedì 17 gennaio 2008
Schede ATI e AIGLX su Ubuntu 7.10 e derivati
A dire il vero, ho dormito parecchio su questa storia visto che i drivers ATI fglrx 8.42.3 che supportano AIGLX sono usciti lo scorso ottobre, ma alla fine ci sono riuscito.
Prima di passare a Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon, vivevo felicemente adagiato su Ubuntu 7.04 Feisty Fawn, dove con i drivers open gli effetti desktop volavano nel vero senso della parola.
Poi con la venuta del nuovo kernel e la versione 7.3 di Xorg, la festa è stata interrotta nettamente. Infatti da quel giorno, l'accelerazione 3D degli sfigati che come me possiedono una scheda ATI, hanno smesso di funzionare e la nostra distribuzione ha iniziato a chederci drivers proprietari e XGL per risolvere il problema. Al tempo, ho fatto un pò di ricerche perchè dicevo: non è possibile cazzo che aggiornando si vada in peggio, ma alla fine ho scoperto tristemente che era proprio così. In rete si trovavano solo guide che ti invitavano a installare XGL per risolvere la cosa, come se fosse tutto normale, ma di perchè i drivers open non funzionassero più non se ne sapeva proprio un bel pene in effetti. Non avevo voglia di recedere al kernel 2.6.20, così, ho installato e usato XGL per lunghi mesi, un pò per pigrizia e un pò per mancanza di tempo. A dire il vero, un mesetto fa avevo reinstallato i drivers e avevo fatto alcune prove, però senza successo, ossia funzionava ma dopo qualche riavvio si disattivava compiz-fusion e ricominciava a chiedermi XGL.
Negli ultimi giorni, con l'occasione di aver reinstallato per passare a Mint, ho fatto tutto per benino e finalmente AIGLX e Compiz-Fusion sono tornati a volare come prima.
Descriverò in pochi semplici passi come fare, in realtà c'è più di un modo, ma descriverò solo il più semplice, visto che alla fine si tratta sempre della stessa menata.
____________________________________________________________________
Se usate questa guida, vi fate responsabili delle vostre azioni, non mi faccio responsabile per gli smanettamenti altrui...
Sono sicuro che questo driver va bene per le schede ATI dalla serie X600 alla X850, per le altre vi invito a fare qualche ricerca.
Prima di passare a Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon, vivevo felicemente adagiato su Ubuntu 7.04 Feisty Fawn, dove con i drivers open gli effetti desktop volavano nel vero senso della parola.
Poi con la venuta del nuovo kernel e la versione 7.3 di Xorg, la festa è stata interrotta nettamente. Infatti da quel giorno, l'accelerazione 3D degli sfigati che come me possiedono una scheda ATI, hanno smesso di funzionare e la nostra distribuzione ha iniziato a chederci drivers proprietari e XGL per risolvere il problema. Al tempo, ho fatto un pò di ricerche perchè dicevo: non è possibile cazzo che aggiornando si vada in peggio, ma alla fine ho scoperto tristemente che era proprio così. In rete si trovavano solo guide che ti invitavano a installare XGL per risolvere la cosa, come se fosse tutto normale, ma di perchè i drivers open non funzionassero più non se ne sapeva proprio un bel pene in effetti. Non avevo voglia di recedere al kernel 2.6.20, così, ho installato e usato XGL per lunghi mesi, un pò per pigrizia e un pò per mancanza di tempo. A dire il vero, un mesetto fa avevo reinstallato i drivers e avevo fatto alcune prove, però senza successo, ossia funzionava ma dopo qualche riavvio si disattivava compiz-fusion e ricominciava a chiedermi XGL.
Negli ultimi giorni, con l'occasione di aver reinstallato per passare a Mint, ho fatto tutto per benino e finalmente AIGLX e Compiz-Fusion sono tornati a volare come prima.
Descriverò in pochi semplici passi come fare, in realtà c'è più di un modo, ma descriverò solo il più semplice, visto che alla fine si tratta sempre della stessa menata.
____________________________________________________________________
##Premessa##
Se usate questa guida, vi fate responsabili delle vostre azioni, non mi faccio responsabile per gli smanettamenti altrui...
Sono sicuro che questo driver va bene per le schede ATI dalla serie X600 alla X850, per le altre vi invito a fare qualche ricerca.
##End Premessa##
1- Rimuovete XGL se è installato:
# sudo apt-get remove xserver-xgl
2- Rimuovete i vecchi drivers:
Andate in Sistema>Amministrazione>Drivers con restrizzioni e disabilitate i drivers ATI, oppure in alternativa
# sudo apt-get remove xorg-driver-fglrx3- Rimuovete i vecchi fglrx Debs (non saranno più necesari):
# sudo rm -f /usr/src/fglrx-kernel*.deb4- Riavviate il pc.
5- Per installare i nuovi drivers ATI, la maniera più semplice e funzionale è quella di usare Envy, che in Linux Mint è già installata di default, mentre in Ubuntu se non lo trovate su Synaptic scaricate da qui il pacchetto deb:
- Selezionate installare il driver ATI e date Applica. Envy in genere installa in automatico il driver giusto per la vostra scheda, cmq se volete essere sicuri potete scegliere "installa il driver ATI manualmente", così vi mostrerà la versione del driver che installerà. AIGLX è supportato dall'attuale versione 8.42.3 in poi.
- Una volta installato il driver, Envy vi chiederà se volete configurare automaticamente il vostro xorg.conf, confermate anche qui con Ok, alla fine chiudete Envy senza riavviare il computer e tornate al terminale.
6- Apriamo il file xorg.conf ed editiamolo aggiungendo qualche stringa:
# sudo gedit /etc/X11/xorg.conf- Assicuratevi che nella sezione "Device" driver sia settato come "fglrx" in pratica che somigli a questo, aggiungete inoltre le parti evidenziate in rosso se sono mancanti:
Section "Device"
Identifier "ATI Technologies Inc R480 [Radeon X850XT Platinum (PCIE)]"
Driver "fglrx"
Option "VideoOverlay" "on"
Option "OpenGLOverlay" "off"
Option "AIGLX" "true"
BusID "PCI:1:0:0"
EndSection
-Facciamo la stessa cosa con le altre sezioni che vi mostro qui sotto, cioè aggiungete sempre le parti evidenziate in rosso se mancanti o modificatele se sono diverse. Aggiungete inoltre le sezioni mancanti, che saranno probabilmente la Section "DRI" e la Section "Extension":
Section "Module"
Load "dri"
Load "v4l"
Load "dbe"
Load "glx"
EndSection
Section "Extensions"
Option "Composite" "Enable"
EndSection
Section "DRI"
Mode 0666
EndSection
-Se mancasse anche la Sction "Module" aggiungetela senza indugio naturalmente.
A questo punto salvate e chiudete tutto, riavviate il PC e se funziona :D, provate ad avviare gli effetti Desktop.
A questo punto salvate e chiudete tutto, riavviate il PC e se funziona :D, provate ad avviare gli effetti Desktop.
7- Se Compiz-Fusion funziona regolarmente, dobbiamo fare un'ultima cosa necessaria perchè "fglrx" non appare nella whitelist di Ubuntu, quindi aprite il terminale e digitate:
# sudo gedit /etc/xdg/compiz/compiz-manager
-Editate il file aggiungendo la parte evidenziata in rosso.
# Ubuntu specifc compiz-manager configuration file
# goes into /etc/xdg/compiz/compiz-manager
# works with git://anongit.compiz-fusion.org/fusion/misc/compiz-manager
COMPIZ_BIN_PATH="/usr/bin/"
PLUGIN_PATH="/usr/lib/compiz/"
COMPIZ_NAME="compiz.real"
SKIP_CHECKS="yes"
In questo modo, non si rischierà più che dopo il riavvio vi si impalli Compiz e vi venga chiesto ancora il maledetto XGL.
Salvate, chiudete tutto, riavviate e dovrebbe filare tutto liscio.
Spero che vi sia di aiuto, Bye :)))
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Kampa
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